La Displasia dell’ Anca nel Cavalier King Charles Spaniel

La Displasia dell’ Anca nel Cavalier King Charles Spaniel

La displasia dell’anca (HD) è una malattia ereditaria dei Cavalier King Charles Spaniel molto diffusa (secondo le statistiche OFA, il 12% della popolazione di Cavalier in Inghilterra è affetto da displasia dell’anca).che provoca un forte dolore e debilitazione. L’HD è causata dallo sviluppo anomalo dell’anca, che col tempo provoca vari gradi di artrite (artrite degenerativa, artrosi o osteoartrosi).

Il primo sintomo che il cane manifesta è la zoppia causata dal dolore. La displasia ha sicuramente una base genetica: due genitori esenti non fanno necessariamente dei cuccioli esenti ma due genitori colpiti molto probabilmente fanno cuccioli e/o nipoti con la displasia. Sono molti i fattori ambientali che influenzano la sintomatologia, anche l’apporto calorico e il livello di esercizio fisico possono influenzare la severità del dolore e la zoppia, un cucciolo obeso che salta dal mattino alla sera ne favorisce la manifestazione.. È frequenti che cani con grave displasia possano correre, saltare e giocare come se nulla fosse, mentre molti altri purtroppo non riescono nemmeno a correre a causa del forte dolore.

Si può diagnosticare intorno ai sei mesi di vita, ma si può certificare l’esenzione solo dopo l’anno o più di età ( si consiglia di effettuare la lastra dopo i 24 mesi) e l’unico modo per diagnosticare con precisione l’HD è la radiografia (raggi X) effettuata da un veterinario ortopedico.  La  diagnosi  precoce  richiede  una  sedazione  profonda  del cavalier o l’ausilio  dell’anestesia generale al  fine  di  poter valutare correttamente la lassità  articolare e la  sublussazione dell’anca senza le interferenze causate dalla reazione del paziente e dalla contrazione muscolare.

Idealmente, gli allevatori dovrebbero fare una lastra preventiva dopo il primo anno di età e successivamente una ogni anno, poiché la displasia dell’anca è risultata essere una malattia genetica progressiva che comporta il deterioramento delle articolazioni dell’anca dopo i due anni di età.

Classificazione FCI della displasia dell’anca

Displasia dell’ Anca Grado A

Grado A: nessun segno di displasia dell’anca (HD 0 / HD -). La testa del femore e l’acetabolo sono congruenti. Il bordo craniolaterale appare netto e leggermente arrotondato. Lo spazio articolare risulta netto ed uniforme. L’angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 105° o superiore. Quando inoltre il bordo craniolaterale circonda leggermente la testa del femore in direzione laterocaudale, la conformazione articolare viene definita “eccellente” (A1).

Displasia dell’ Anca Grado B

Grado B: articolazione dell’anca quasi normale (HD 1 / HD +/-). La testa del femore e l’acetabolo appaiono leggermente incongruenti e l’angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 105° oppure il centro della testa del femore si trova medialmente al bordo acetabolare dorsale con congruità della testa del femore e dell’acetabolo.

Displasia dell’ Anca Grado C

Grado C: leggera displasia dell’anca (HD 2 / HD +). La testa del femore e l’acetabolo appaiono incongruenti, l’angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 100° e/o il bordo cranio laterale risulta appiattito. Possono essere presenti irregolarità o segni minori di modificazioni osteoartrosiche a carico del margine acetabolare craniale, caudale o dorsale o della testa e del collo del femore.

Displasia dell’ Anca Grado D

Grado D: media displasia dell’anca (HD 3 / HD ++). Incongruità evidente tra la testa del femore e l’acetabolo con sublussazione. L’angolo acetabolare secondo Norberg è superiore a 90°. Saranno presenti un appiattimento del bordo craniolaterale e/o segni di osteoartrosi.

Displasia dell’ Anca Grado E

Grado E: grave displasia dell’anca (HD 4 / HD +++). Sono presenti modificazioni marcate di tipo displastico delle anche, come lussazione o sublussazione distinta, un angolo acetabolare secondo Norberg inferiore a 90°, un evidente appiattimento del marg ine acetabolare craniale e deformazione della testa del femore (a forma di fungo o appiattita) o la presenza di altri segni di osteoartrosi.

fonte: http://www.fsa-vet.it/